L’olivo è una pianta antichissima, la sua storia e quella dell’uomo sono legate da oltre 7.000 anni.
La mitologia greca attribuisce la creazione di questo albero ad Atena, dea della Sapienza. “Un giorno lontano Atena e Poseidone si scatenarono l’uno contro l’altra per diventare la divinità protettrice della città di Atene. Così Zeus, il padre degli dei, tuonò: “la terra spetterà di diritto a chi dei due saprà beneficiare gli ateniesi del dono più utile”. Poseidone batté il tridente sulla schiuma del mare e venne fuori il cavallo. Atena percosse la lancia sulla terra e venne fuori l’olivo, staccò un ramoscello e lo donò al padre. La dea vinse la gara”.

ulivo
L’ulivo è originario del Mediterraneo Orientale, le tracce più antiche sono state trovate ad Haifa in Israele e risalgono al V millennio a.C. Le tecniche di coltivazione e di produzione dell’olio extravergine d’oliva vennero invece messe a punto prima dai greci e poi dai romani e rimasero sostanzialmente invariate per secoli. Anche la diffusione della pianta si deve ai greci che, nella loro espansione, portarono l’ulivo in tutti i paesi della Magna Grecia, ed ai romani che fecero lo stesso portando la coltivazione dell’ulivo fino in Francia e Spagna. In queste aree, così come in Italia, l’ulivo trovò condizioni climatiche tali da diventare facilmente e ben presto parte integrante del paesaggio.
uliveto-peranzana-webLa posizione geografica della Puglia e della Daunia (chiamata anche Capitanata) gode di un clima molto mite dove la pianta dell’olivo cresce rigogliosa dando così all’ambiente circostante la sua inconfondibile forma tipica del paesaggio mediterraneo.
Le olive vengono raccolte a mano con rastrelli, secondo il tradizionale metodo, al loro giusto punto di maturazione.  Il trasporto all’oleificio viene fatto non in sacchi ma in cassette forate. Le olive vengono quindi prontamente molite nel frantoio così da garantire umidità, temperatura e ventilazione sufficientemente adeguate.
La lavorazione avviene entro ventiquattro ore dalla raccolta. Ciò permette di evitare fenomeni che alterano il prodotto. Durante la fase iniziale appositi macchinari provvedono al lavaggio e alla defoliazione delle olive. Il passaggio successivo consiste nella molitura vera e propria che viene effettuata con le tradizionali molazze in pietra in cui le olive vengono ridotte in una pasta.

Olio extravergine di oliva di peranzana

oliva-peranzana-webLa “PERANZANA” è una cultivar pura, non un ibrido. Il nome “Peranzana” è una trasformazione del nome “Provenzale” ovvero proveniente dalla Provenza. Essa fu introdotta nella Daunia da Raimondo di Sangro verso la metà del 1700. La famiglia di Sangro era, all’epoca, una delle famiglie più importanti d’Europa, avendo legami di parentela con i Borboni di Spagna e di Francia, con i Duchi di Borgogna e vantava una discendenza che, attraverso l’albero genealogico, risaliva a Carlo Magno. Raimondo fu Principe di San Severo e Duca di Torremaggiore e fu lui a introdurre la “PERANZANA” nei suoi possedimenti, coincidenti con il triangolo territoriale: San Severo – Torremaggiore – San Paolo di Civitate.. Ed è per questo che non è possibile trovare la “PERANZANA” in nessun posto, se non in questo angolo dell’Italia. L’oliva è di media grandezza e l’olio che si ricava da esso è di bassa acidità e di gusto molto equilibrato, ciò significa che l’olio, appena estratto, è pronto per il consumo, senza bisogno di un periodo di maturazione o di essere miscelato con altri oli.
Secondo l’epoca di raccolta del frutto, il gusto dell’olio di oliva può essere variato per renderlo adatto ad ogni palato, senza compromettere la purezza dell’olio di oliva o la sua qualità. Ciò che Voi avete qui è un prodotto perfettamente naturale.
L’utilizzo dell’olio d’oliva ha dimostrato la sua validità e i suoi benefici anche nel campo della salute. Studi scientifici epidemiologici hanno dimostrato che nei soggetti sottoposti ad una dieta ricca in acidi grassi insaturi (principalmente monoinsaturi) e a basso contenuto di acidi grassi saturi (basata sull’uso prevalente di olio di oliva):
si riduceva il colesterolo circolante LDL;
diminuiva del 31% l’incidenza di infarto miocardio e del 30% i casi di morte improvvisa;
diminuiva la pressione arteriosa sistolica e diastolica.
Cos’altro aggiungere se non il consiglio di non perdere tempo, ordinare dell’ottimo olio d’oliva e gustarne il sapore e le qualità nutrizionali

Per maggiori informazioni: www.peranzana.it